Archivi tag: pilota automatico

AUTOSTIMA

In psicologia il termine autostima è usato per descrivere in senso generale il valore che una persona ha di se stessa. Può giocare un ruolo significativo nella motivazione e nel successo durante tutta la tua vita e come già hai avuto modo di comprendere, la mindfulness ha un rapporto strettissimo con l’autostima personale che a sua volta è legata alla sicurezza di sé. L’autostima infatti è profondamente influenzata dalle opinioni che abbiamo su noi stessi per ciò che concerne il passato e per il futuro. Se i nostri pensieri relativi ai nostri comportamenti passati sono positivi, con molta probabilità oggi stiamo bene con noi stessi; se invece i nostri pensieri sono caratterizzati dal rimpianto, dal biasimo o dal senso di colpa, oggi a risentirne sarà la nostra autostima. Se i pensieri su noi stessi per il futuro sono caratterizzati dall’ansia, dalla paura o da pessimismo, ne risentirà negativamente la fiducia e la sicurezza che abbiamo oggi in noi stessi. Tutto il viaggio della mindfulness è un percorso che conduce a una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie emozioni, a una conoscenza delle trappole che ci tende la nostra mente e a una visione dei nostri pensieri non più come eventi reali ma come eventi mentali. Maggiore consapevolezza significa infatti maggiore fiducia in se stessi!

Grazie alla Mindfulness impariamo ad abbracciare ogni nostra sfaccettatura e ad accettarci incondizionatamente annullando la necessità di ottenere l’approvazione degli altri. Impariamo ad accettare l’idea che gli insuccessi e fallimenti vanno e vengono, a trattarci con compassione incondizionata. Diventiamo coscienti che la nostra vita è un processo in continua evoluzione; inoltre la consapevolezza mette a tacere i nostri pensieri giudicanti e ci fa rimanere nel momento presente. Impariamo ad accettarci esattamente come siamo e ad amarci da subito, nel presente. La pratica della mindfulness insegna a coltivare la fiducia; attraverso la meditazione impariamo ad accettare le esperienze e gli accadimenti negativi che si presentano nella nostra vita come una freccia improvvisa che colpendoci, causa un forte dolore emotivo. Questo non possiamo evitarlo; ciò che però possiamo evitare è la seconda freccia, ovvero il dolore supplementare che sperimentiamo quando reagiamo automaticamente con il pilota automatico che prende il sopravvento su di noi.

Per iniziare a lavorare sulla tua Autostima prova la Meditazione della gentilezza amorevole; per placare i giudizi e i pensieri autocritici interni, per coltivare l’accettazione e la compassione incondizionata, per imparare a perdonarti e ad amarti senza rancore, anche in caso di errori.

MINDFULNESS

Nel mondo occidentale la definizione della parola Mindfulness maggiormente seguita è quella di Jon Kabat-Zinn: “la Mindfulness è la consapevolezza che deriva dal prestare attenzione in modo intenzionale all’esperienza, nel momento presente e in modo non giudicante”.  Secondo altri autori a questi si aggiungono altri elementi quali la curiosità, l’accettazione, il non giudizio le gentilezza e la pazienza, che completano la definizione.

Coltivando la consapevolezza del nostro stato psicofisico, delle sensazioni che incessantemente arrivano al nostro corpo, delle percezioni sensoriali, delle emozioni e dei pensieri, aumentiamo la conoscenza di noi stessi.

Lo scopo finale della pratica mindfulness è quello di generalizzare ed estendere la modalità di “porre attenzione” a tutte le situazioni e i contesti della vita quotidiana. Si potrà pertanto coltivare la consapevolezza quando si guarda, si parla, si ascolta, si pensa, si mangia o si lavora, nei momenti facili e in quelli difficili. La mindfulness è uno stato mentale, “una modalità dell’essere, non orientata a scopi, il cui focus è il permettere al presente di essere com’è e di permettere a noi di essere, semplicemente, in questo presente”.

  • Il primo processo della Mindfulness è quello di disattivare il pilota automatico creando lo spazio per vedere le cose così come sono realmente e mettere in atto una risposta consapevole che permette di affrontare al meglio ogni situazione.
  • Il secondo processo ha a che fare con il riportare l’attenzione al momento presente: la mente infatti vive quasi sempre nel passato o nel futuro, creando sofferenza, preoccupazioni e rimorsi. La vita però avviene nel momento presente, qui ed ora.
  • Il terzo processo riguarda infine il non giudizio e l’accettazione: se l’atteggiamento normale è quello di giudicare e di lottare per cambiare le cose a tutti i costi, la Mindfulness insegna a perdonare e a perdonarsi e a non lottare inutilmente contro ciò che non si può cambiare.

Cosa NON è la mindfulness? La mindfulness non è solo una tecnica di rilassamento. Durante le pratiche meditative siamo invitati a portare la consapevolezza su qualunque esperienza stiamo vivendo nel momento presente, con atteggiamento accogliente e curioso, anche quando l’esperienza è sgradevole.

Non è un modo di andare in trance, di fuggire dalla realtà, non è destinata a persone straordinarie o ai santi, ma tutti la possono praticare nel proprio quotidiano. Non è una pratica religiosa nè un’attività intellettuale.

L’ideogramma cinese mindfulness è “nian” (念) che è la combinazione di due caratteri diversi con due significati. La parte superiore dell’ideogramma significa “adesso” mentre la parte inferiore significa “cuore” o “mente”. Secondo la cultura cinese quindi letteralmente indica l’atto di vivere il momento presente con il cuore. 

Se desideri iniziare a provare la mindfulness trovi delle meditazioni da seguire a questa pagina del sito clicca qui

Alcune letture per approfondire l’argomento: La scienza della meditazione (J.K.Zinn) – Metodo mindfulness (M.Williams, D.Penman)