Ecoansia

Il fenomeno psicologico dell’ecoansia sta velocemente entrando nella vita di tutti noi, giovani e adulti iniziano a soffrire di una sensazione di angoscia e tristezza a causa del cambiamento climatico pubblicizzato quotidianamente da tutti i canali di informazione. Molto spesso le notizie che riceviamo contribuiscono a generare un atteggiamento disfattista nei confronti dell’attuale situazione ambientale.

La cosidetta ansia climatica sta diventando una vera e propria fobia che interferisce con la quotidianità; insonnia, attacchi di panico, distrazioni generiche, preoccupazioni costanti, attacchi di rabbia e soprattutto un senso di colpa nel credere che le nostre azioni possano peggiorare notevolemte la situazione del clima; perdiamo ogni speranza di cambiare il corso degli eventi e ciò che possiamo fare ci sembra tanto piccolo da essere percepito come irrilevante e inutile.

Ad oggi l’ecoansia è un fenomeno ben radicato, soprattutto fra i giovani, tendenzialmente più attenti alle questioni relative alla sostenibilità.

Ricorda che non sei personalmente colpevole di tutti i problemi della Terra: cerca di ridimensionare la tua visione personale sul problema e se desideri impegnarti a migliorare nel tuo piccolo puoi iniziare a fissare degli obiettivi semplici che puoi mettere in pratica per fare la tua parte, fantastico se insieme ad amici! Trascorri un po’ di tempo nella natura, ha il magico potere di abbassare i nostri livelli di stress. Inoltre potrebbero aiutarti anche discipline come lo yoga o la mindfulness; sul sito puoi trovare qualche semplice esercizio per iniziare a provare!

INTELLIGENZA EMOTIVA

Lo psicologo e giornalista scientifico Daniel Goleman nel 1995 pubblicò il libro dal titolo  “Intelligenza emotiva” diventato bestseller molto rapidamente.

Secondo lo studioso l’intelligenza è composta da svariati fattori e il quoziente intellettivo (QI) ne è solo che una parte. Infatti “Quando è il momento che decisioni e azioni prendano forma, i sentimenti contano almeno quanto il pensiero razionale e spesso anche di più […] quando le emozioni prendono il sopravvento, l’intelligenza può non essere di alcun aiuto.” Goleman introduce, grazie a questo studio, cinque componenti che vanno a costituire la cosiddetta intelligenza emozionale: 1) la consapevolezza di sé 2) la capacità di gestire le emozioni 3) la motivazione 4) l’empatia 5) le abilità sociali.

Ecco quindi che nasce la necessità di armonizzare il pensiero logico con i sentimenti divenendo consapevoli e riconoscendo il momento presente. Ciò che sto vivendo è rabbia? è paura? è gioia?… conoscere e saper esprimere i propri sentimenti con libertà e chiarezza, riconoscendo le proprie caratteristiche di forza e di debolezza, senza giudizio. Molto spesso le persone che vengono reputate “intelligenti” nel senso tradizionale del termine non sono necessariamente quelle che hanno successo nella vita professionale e nelle relazioni con gli altri. Nel libro si afferma chenella realtà quotidiana nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale e allora come si può migliorare questo fattore relazionale? Vediamone insieme i punti:

  • Migliorare la propria consapevolezza significa domandarsi cosa ha mosso il mio agire e come posso modificarlo e migliorarlo? Rivivere la giornata osservandosi dall’esterno per capire le proprie reazioni e modi di stare in relazione. Inoltre porsi degli obiettivi mantenendo l’attenzione alle emozioni in corso. Leggi di più nel mio articolo “Mindset, il cambiamento vincente”
  • Capacità di gestire le emozioni, ovvero allenarsi a riconoscere il proprio vissuto mettendo attenzione al qui e ora. La meditazione, tecniche di rilassamento ed esercizi di mindfulness sono modalità riconosciute per ridurre l’eccessiva emotività ripristinando tranquillità e pensiero libero.
  • La motivazione si può stimolare con la strategia dei piccoli obiettivi raggiungibili, facendo un passo alla volta nel loro aumento di difficoltà e impegno. Gioendo dei successi e accettando i fallimenti con spirito di reazione.
  • Empatia significa cercare di comprendere lo stato d’animo altrui, ponendo la propria attenzione all’altro accogliendolo e accettandolo senza giudizio.
  • Allenare le abilità sociali significa saper coltivare con amore ogni relazione, tenendo conto proprio grazie all’empatia, i diversi punti di vista delle persone durante le nostre relazioni quotidiane; significa reagire alle difficoltà e agli stimoli stressanti in modo positivo e costruttivo per il nostro vivere sociale.

Se ti interessa approfondire questi aspetti ti suggerisco di leggere il libro “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman (come già specificato)

Mindset, il cambiamento vincente

Il mindset rappresenta la mentalità e il modo di affrontare le cose che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Quante volte abbiamo sentito dire o detto “sono fatto così…” “non credo di essere la persona giusta…” “non sono sicuro di riuscire” ecc

Il mindset è il nostro atteggiamento mentale, la nostra visione del mondo in cui sentiamo di avere delle possibilità o meno, nel quale esibiamo la nostra autostima o ci crogioliamo nel più piccolo dei problemi. E’ la forma in cui ci approcciamo alla vita, in cui mettiamo in atto dei cambiamenti oppure rimaniamo nell’adattamento costante agli eventi, la nostra personale forma mentis.

Il cambiamento è una prospettiva positiva del mindset

Una persona con un mindset positivo, proattivo orientato al risultato e alla crescita con un atteggiamento dinamico avrà maggiori successi e risultati perchè non si blocca di fronte alle difficoltà e problemi. Ha una mentalità di crescita definita anche come “growth mindset” contraddistinta da determinazione ed impegno. Si attiva in azioni concrete e reali ponendosi obiettivi raggiungibili e verificabili facilmente.

Se vuoi approfondire questo argomento ti suggerisco la lettura di : ” Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo ” è un libro scritto da Carol S. Dweck