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Le 5 illusioni dell’Ego

Ti è mai capitato di sentire che, nonostante i tuoi sforzi, la felicità sia sempre un passo più avanti di te? Spesso non è colpa della realtà che vivi, ma di un “errore di sistema” della nostra mente.

Mo Gawdat, ex manager di Google e genio della logica applicata all’essere umano, sostiene che la felicità sia il nostro stato di default, se non la proviamo è perché il nostro Ego ha installato dei “virus”:  le 5 grandi illusioni.

1. L’Equazione della Felicità –  secondo la formula matematica di Gawdat, la sofferenza non dipende da ciò che accade, ma da come lo interpretiamo:    Felicità >= Realtà – Aspettative. Siamo felici quando la nostra percezione della Realtà è uguale o superiore alle nostre Aspettative. L’Ego ci illude che per stare bene dobbiamo cambiare il mondo esterno, mentre la vera chiave è ricalibrare i filtri con cui guardiamo ciò che abbiamo già.

2. L’Illusione del Controllo –  siamo convinti di poter guidare ogni evento come se avessimo un telecomando universale. L’Ego odia l’incertezza e cerca sicurezza nel controllo ossessivo.   Quando la vita prende una piega imprevista, l’Ego entra in crisi, generando ansia. Agisci dove puoi, ma accetta con grazia ciò che non dipende da te.

3. L’Illusione del Confronto (e la medicina dell’In-Yun) – l’Ego definisce il proprio valore solo specchiandosi negli altri: “Sarò accettato solo se sono più bravo di lui”. In una società iper-connessa, questo confronto costante è un veleno per l’anima.   Qui interviene la saggezza millenaria dell’In-Yun (인연).   Questa filosofia coreana ci insegna che ogni incontro e ogni percorso sono il risultato di migliaia di “strati” di connessioni precedenti.  Se comprendi l’In-Yun, capisci che:

  • Il tuo mosaico è unico:  paragonare la tua vita a quella di un altro è come confrontare il deserto con l’oceano.  Sono bellezze rette da leggi diverse.
  • Ogni legame ha il suo tempo:  non sei in ritardo rispetto a nessuno, sei esattamente dove i fili invisibili del tuo destino ti hanno portata.

4. L’Illusione della Durata –  l’Ego teme il cambiamento e ci illude che il dolore presente durerà per sempre, o che la gioia debba essere statica.   La realtà è impermanenza, proprio come il Ritmo della Natura ci insegna, ogni stagione ha un inizio e una fine; accettare che tutto scorre ci permette di godere del momento senza l’angoscia di perderlo.

5. L’Illusione della Separazione –  l’Ego ci sussurra che siamo soli, individui isolati in lotta contro il mondo.  Questa è l’illusione più dolorosa, ma anche la più falsa.  Le scoperte sui Biofotoni ci dicono che le nostre cellule comunicano attraverso la luce e il Reiki ci ricorda che siamo immersi in un campo di energia universale. Non c’è separazione, siamo tutti frequenze della stessa melodia.

Suggerimenti pratici per la tua settimana

  1. Ricalibra l’equazione:  quando senti frustrazione, chiediti: “Quale aspettativa sta distorcendo la mia realtà?” e prova ad abbassare l’asticella della pretesa e osserva come cambia il tuo umore.
  2. Onora l’In-Yun:  oggi, ringrazia mentalmente una persona che hai incrociato,  riconosci il legame invisibile che vi unisce. Ti sentirai immediatamente parte di qualcosa di più grande.
  3. Ascolta la tua luce:  se senti il peso del confronto, fermati;  appoggia le mani sul cuore e visualizza la tua energia (il tuo Ki) che si espande. Sei viva, sei luce, e questo è già un successo immenso.

Spesso cerchiamo la felicità fuori, come se fosse un tesoro nascosto. La verità è che siamo già “attivati” alla gioia; spegni il tuo rumore interiore!

INTELLIGENZA EMOTIVA

Lo psicologo e giornalista scientifico Daniel Goleman nel 1995 pubblicò il libro dal titolo  “Intelligenza emotiva” diventato bestseller molto rapidamente.

Secondo lo studioso l’intelligenza è composta da svariati fattori e il quoziente intellettivo (QI) ne è solo che una parte. Infatti “Quando è il momento che decisioni e azioni prendano forma, i sentimenti contano almeno quanto il pensiero razionale e spesso anche di più […] quando le emozioni prendono il sopravvento, l’intelligenza può non essere di alcun aiuto.” Goleman introduce, grazie a questo studio, cinque componenti che vanno a costituire la cosiddetta intelligenza emozionale: 1) la consapevolezza di sé 2) la capacità di gestire le emozioni 3) la motivazione 4) l’empatia 5) le abilità sociali.

Ecco quindi che nasce la necessità di armonizzare il pensiero logico con i sentimenti divenendo consapevoli e riconoscendo il momento presente. Ciò che sto vivendo è rabbia? è paura? è gioia?… conoscere e saper esprimere i propri sentimenti con libertà e chiarezza, riconoscendo le proprie caratteristiche di forza e di debolezza, senza giudizio. Molto spesso le persone che vengono reputate “intelligenti” nel senso tradizionale del termine non sono necessariamente quelle che hanno successo nella vita professionale e nelle relazioni con gli altri. Nel libro si afferma chenella realtà quotidiana nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale e allora come si può migliorare questo fattore relazionale? Vediamone insieme i punti:

  • Migliorare la propria consapevolezza significa domandarsi cosa ha mosso il mio agire e come posso modificarlo e migliorarlo? Rivivere la giornata osservandosi dall’esterno per capire le proprie reazioni e modi di stare in relazione. Inoltre porsi degli obiettivi mantenendo l’attenzione alle emozioni in corso. Leggi di più nel mio articolo “Mindset, il cambiamento vincente”
  • Capacità di gestire le emozioni, ovvero allenarsi a riconoscere il proprio vissuto mettendo attenzione al qui e ora. La meditazione, tecniche di rilassamento ed esercizi di mindfulness sono modalità riconosciute per ridurre l’eccessiva emotività ripristinando tranquillità e pensiero libero.
  • La motivazione si può stimolare con la strategia dei piccoli obiettivi raggiungibili, facendo un passo alla volta nel loro aumento di difficoltà e impegno. Gioendo dei successi e accettando i fallimenti con spirito di reazione.
  • Empatia significa cercare di comprendere lo stato d’animo altrui, ponendo la propria attenzione all’altro accogliendolo e accettandolo senza giudizio.
  • Allenare le abilità sociali significa saper coltivare con amore ogni relazione, tenendo conto proprio grazie all’empatia, i diversi punti di vista delle persone durante le nostre relazioni quotidiane; significa reagire alle difficoltà e agli stimoli stressanti in modo positivo e costruttivo per il nostro vivere sociale.

Se ti interessa approfondire questi aspetti ti suggerisco di leggere il libro “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman (come già specificato)